Prof. Daniele Checchi, Preside della Facoltà
..Il cambiamento più vistoso che ha investito la precedente Facoltà di Scienze Politiche è il distacco della filiera formativa della mediazione culturale e linguistica, localizzata nella sede di Sesto san Giovanni, che diventa Scuola universitaria autonoma. L’edificio di via Conservatorio diventa la sede principale della nuova Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali (SPES) e si riorganizza sulla base dei tre dipartimenti ivi localizzati, che rappresentano tre ambiti che animano l’attuale facoltà: quello giuridico-internazionale, quello politico-sociale e quello economico-quantitativo. L’offerta formativa per il prossimo anno accademico 2012-13 non subisce modifiche sostanziali rispetto all’anno precedente: essa è costituita da 7 corsi di laurea triennale e 10 corsi di laurea magistrale (di cui 1 interfacoltà con la Facoltà di Medicina e Chirurgia e uno interateneo con 3 università straniere). I corsi di laurea mantengono il loro carattere di multidisciplinarietà, offrendo una preparazione ampia e polivalente, che spazia attraverso le materie. Essi possono comunque essere suddivisi in tre gruppi: un primo gruppo rivolto allo studio della società, basato su discipline quali la sociologia, l’economia politica, la storia, le lingue straniere, le scienze cognitive e della comunicazione; un secondo gruppo rivolto allo studio delle imprese, basato su discipline quali l’economia aziendale, il marketing, le scienze organizzative, il diritto del lavoro; un terzo gruppo rivolto allo studio delle istituzioni, basato su di discipline quali la scienza politica, il diritto pubblico, le relazioni internazionali. In questo modo la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano si caratterizza come scuola superiore per chi vuole prepararsi al mondo del lavoro e delle professioni con una formazione rigorosa incentrata sullo studio del funzionamento delle società contemporanee, nei loro aspetti economici, sociali, politici e istituzionali. Si tratta di un centro di formazione avanzata e di ricerca scientifica che copre tutte le aree disciplinari ad esso connesse.
La Facoltà ha visto cambiare nel tempo la propria offerta didattica, nel tentativo di adattarla alla domanda espressa dalla società, sia dal lato delle famiglie che da quello del sistema produttivo, non trascurando l’impegno ad un maggior rigore nella selettività degli ingressi, orientando in modo più preciso le scelte degli aspiranti studenti. Ciò nonostante, ne è seguito un aumento delle domande di ammissione, a dispetto della vasta competizione creata dalla presenza di altri atenei dell’area milanese. Oggi due corsi triennali su sette hanno un numero programmato, che effettua la selezione degli studenti ammissibili su test di competenze e sulla base della carriera scolastica precedente. Per gli altri corsi esiste dal 2008 un test di accertamento delle competenze, non di tipo selettivo ma che fornisce a ciascuno studente informazioni precise sul proprio livello effettivo di preparazione, indipendentemente dal voto di maturità conseguito. L’obiettivo del test è aumentare la consapevolezza di chi si iscrive in merito alle proprie possibilità. In questo modo, si riducono i casi di abbandono degli studi dovuti ad una considerazione sbagliata dei propri interessi e inclinazioni, oppure a una valutazione imprecisa di quello che lo studio universitario richiede.
A partire dal prossimo anno viene introdotta sperimentalmente la possibilità di seguire i corsi del primo anno impartiti interamente in lingua inglese, allo scopo di favorire l’attrazione di studenti stranieri e arricchire il carattere multinazionale dell’ambiente didattico. Questo ovviamente potenzia la capacità degli studenti della facoltà di usufruire degli scambi internazionali negli anni successivi al primo. Per chi vuole continuare a studiare dopo la laurea di primo livello, la Facoltà presenta un’ampia offerta formativa a livello magistrale (master biennali), con una possibilità di scelta che va dalle discipline politologiche a quelle economiche, da quelle internazionali a quelle sociali, da quelle lavoristiche a quelle cognitive. Ben due di questi corsi, su dieci, sono impartiti interamente in lingua, e un terzo corso ha un indirizzo interamente insegnato in inglese. Tutti gli altri corsi hanno comunque introdotto alcuni insegnamenti in lingua inglese, sempre allo scopo di rafforzare le competenze linguistiche ormai indispensabili. Tutti i corsi biennali prevedono una rigorosa selezione all’ingresso, per accertare che tutti gli ammessi siano in grado di seguire adeguatamente gli insegnamenti di livello avanzato e specialistico che caratterizzano i corsi, che spesso prevedono didattica interattiva, lavori di gruppo e laboratori tenuti da professionisti attivi nei settori verso cui è orientato il corso. Avere un numero ridotto di studenti è inoltre indispensabile perché i professori possano seguire adeguatamente il lavoro di ricerca richiesto per la stesura della tesi finale, che rappresenta il coronamento del processo formativo compiuto fino a quel punto.
Al livello post-laurea, l’offerta formativa della facoltà prevede diversi corsi di dottorato: nella sede di via Pace, distante pochi minuti a piedi dalla sede centrale, hanno sede due scuole dottorali, la Graduate School in Social and Political Science e la Lombard Advanced School in Economic Research, che raccolgono cinque dottorati i cui corsi sono interamente impartiti in lingua inglese. Vi sono poi altri corsi dottorali con sede amministrativa nella nostra Facoltà o presso altre Facoltà, un master annuale di secondo livello e una serie di corsi di specializzazione e perfezionamento (sulla analisi della criminalità e sui problemi dell’immigrazione).
I dati sugli sbocchi lavorativi dei laureati offrono un quadro confortante. Il dato più recente disponibile è quello dell’indagine Stella relativa ai 782 laureati del 2009. A un anno di distanza dalla laurea, il 39% dei nostri laureati triennali di quell’anno ha un lavoro, mentre il 46% sta ancora studiando. Il tasso di disoccupazione è pari all’17.4%, nettamente inferiore al corrispondente tasso di disoccupazione in questa fascia d’età. Guardando ai 565 laureati magistrali del 2009, il 64% lavora, il 6% studia ancora (prevalentemente in un master di secondo livello o in un dottorato), mentre il tasso di disoccupazione è pari al 15%.
La facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali può assicurare un’offerta formativa così ampia grazie a due elementi. Da un lato, si tratta della più grande facoltà di Scienze Politiche in Italia in termini di numero di docenti. Ma non solo: essa conta un numero di docenti superiori a quanti ne raccolgono la Facoltà di Economia o di Sociologia o di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Dall’altro il corpo docente della facoltà è la sua vera ricchezza: tra gli oltre 160 docenti non ci sono solo studiosi di fama internazionale, ma anche opinion-makers che si possono leggere ogni giorno sui principali quotidiani nazionali (per esempio Il Sole 24 Ore o Il Corriere della Sera). Grazie all’aumento del numero di studenti, inoltre, la facoltà ha potuto reclutare una quantità di giovani ricercatori e professori, per cui essa ha oggi un corpo docente in media più giovane (e quindi più aggiornato e motivato) di quanto non accada di solito nelle università italiane. I professori sono affiancati da uno staff amministrativo, tecnico e di supporto competente e dinamico, anche in questo caso relativamente giovane, che rende possibile l’intensa attività didattica e di ricerca che ogni giorno si svolge tra le nostre mura.
La facoltà ha sede in un antico palazzo in pieno centro a Milano, completamente restaurato e modernizzato (tutti gli spazi sono coperti da connessione wireless). È una facoltà all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie informatiche. Tutte le postazioni accessibili dagli studenti utilizzano la
potenza di calcolo erogata, a seconda delle esigenze didattiche, da un insieme di Server virtuali gestiti all’interno di un unico Datacenter, in grado di ospitare sistemi Blade ad alte prestazioni (progetto Blade-R). I contenuti dei corsi del primo anno sono accessibili anche in formato podcast, liberamente scaricabili dal sito di facoltà.
La facoltà si raggiunge a piedi dalle fermate di due linee della metropolitana, ed è quindi perfettamente connessa con tutta la Lombardia e le province limitrofe. In questo processo di forte innovazione, la facoltà ha mantenuto la propria coerenza e la propria tradizione, ormai più che quarantennale. Anche il rinnovamento dell’offerta formativa ha puntato sullo sviluppo della collaborazione tra aree disciplinari, evitando il più possibile un’eccessiva settorializzazione dei saperi, ed esaltando la potenzialità che deriva dalla compresenza di esperti nelle diverse aree disciplinari. La facoltà non è solo un centro di studio e di ricerca, ma anche di vivace iniziativa culturale. Ogni settimana essa ospita un ricco programma di seminari su tematiche di attualità sociale, economica e politica (l’elenco è in costante aggiornamento sulla home page dell’attuale sito di Facoltà), che vanno dalle problematiche internazionali all’analisi dei comportamenti individuali. Gli studenti si trovano quindi immersi in un ambiente stimolante non solo dal punto di vista dello studio, ma anche della comprensione delle problematiche del mondo contemporaneo. La vita quotidiana della facoltà è animata da un grande numero di gruppi studenteschi, che vanno dai gruppi politici di tutte le tendenze a quelli collegati a varie istituzioni (dall’ONU al Parlamento europeo), alla Student Union di facoltà (SUSP) che organizza attività culturali e ricreative per tutti gli studenti.
Perché, dunque, una ragazza o un ragazzo che intendano proseguire dopo la scuola secondaria dovrebbero scegliere di iscriversi alla facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali di UniMi? Perché una persona interessata a comprendere i problemi del mondo contemporaneo nelle loro dimensioni politiche, economiche e sociali trova in questa facoltà l’ambiente adatto per formarsi. A una preparazione iniziale centrata sulla multidisciplinarietà, elemento indispensabile per comprendere qualcosa di complesso come le società contemporanee, fa seguito una formazione specialistica, basata sulla ricerca di docenti di alto livello internazionale e sulla rilevanza dei problemi che si vanno man mano ponendo nelle società di oggi. Quello che offriamo alle nostre studentesse e ai nostri studenti è la possibilità di misurarsi con una pluralità di approcci e di crearsi una base ampia di conoscenze a cui concorrono, ciascuna con il proprio corpus disciplinare e i propri metodi, materie così diverse fra loro come quelle giuridiche, economiche, sociologiche, storiche, politologiche, psicologiche e statistiche.
Gli sbocchi lavorativi, come si è visto, sono positivi. Ma essi non devono tuttavia essere l’unico metro di misura della bontà della formazione offerta da una facoltà universitaria. Lo spirito civico e di solidarietà, la capacità di tutelare e affermare i propri diritti, così come una partecipazione pienamente cosciente nella vita politica del paese rappresentano per noi un obiettivo, e un risultato formativo di cui riteniamo di poter andare orgogliosi.
Maggio 2013